La rennina torna ancora una volta poco prima delle ferie. Meno due giorni al congedo natalizio. Anche questa volta non vede l’ora di allontanarsi da questo covo di serpi false e perfide, con però una speranza: a gennaio, al rientro, la collega Mugu della Redazione tornerà in ufficio, sebbene per solo 4 ore al giorno. La rennina non sa quanto questo potrà aiutarla a gestire la valanga di lavoro che le cade addosso non appena riesce a chiudere un progetto e a respirare un attimo, sicuramente però sarà un piacere avere vicino qualcuno che fa il tuo lavoro e che è dalla tua parte, che sa quali sono i tuoi problemi e necessità e non si preoccupa solo di avere in fretta le cose fatte per far vedere che è bravo, professionale ed efficiente.
Poi la collega Mugu è un’amica oltre che una collega, e l’arrivo del piccolo Seba l’ha addolcita molto. O forse l’ha addolcita lo stare fuori di qui per quasi un anno? Chissà.
Comunque tante cose sono cambiate anche per la rennina che, da quando ha incontrato lo stregone Merlino che le ha dato qualche pozione alle erbe, ora si sente un’altra persona e non conosce più quel batticuore molesto che spesso le rovinava la giornata fin dal risveglio.
Ora la rennina vive le cose con maggiore serenità e obiettività. Riesce a osservare la realtà con un distacco diverso, che le permette di essere più conscia dei propri limiti e pregi, ma soprattutto di quelli delle persone che le stanno intorno. È diventato così facile scegliere di tagliare i ponti con le persone che si trovava a frequentare perché costretta, perché “fidanzata di…” o “amica di…”, con cui non aveva nulla da spartire e che non apprezzava. Ha imparato a dire “non voglio fare così, perché non è da me”, ha imparato di più a dare ascolto a se stessa e a dare spazio a se stessa. La rennina sta bene.
Anche se in realtà le cose intorno a lei non girano proprio nel verso migliore… oltre al lavoro, c’è il problema della casa e il barbaGianni che non sta bene, la famiglia assente e gli amici in corso di “aggiornamento”… ma nonostante tutto questo la rennina non è depressa, mogia o triste. Pensa. Pensa e pensa. Pensa a come rispondere alla domanda che le frulla in testa da tempo ormai: “che cosa vuoi fare della tua vita?”, perché è conscia che la vita è sua e solo sua e può decidere di fare quello che meglio crede, basta che ne sia convinta.
La scelta. La rennina può ancora scegliere, questo le dà speranza e positività perché, anche se la risposta non è ancora arrivata, è dentro di lei e uscirà, ma la rennina non ha più paura, si prepara a scoprire cosa le riserva il futuro.
Filed under: Cespuglietto, Coniglio Fred, LaRennina, Nano boicottatore | Tag: baita, buio, casa, Coniglio Fred, freddo, fuoco, Leonardo Di Caprio, spiaggia, tappeto
La rennina manca da questo blog da quasi 7 mesi…“un po’ tantone” come direbbe il barbaGianni.
Aveva finito la vitamina P ha detto.
La verità è che di quella ce n’è sempre quando sai dove trovarla, ma alla rennina a un certo punto la vitamina P ha iniziato a non fare più effetto, perché se le giornate sono sempre un po’ buie, anche se il sole brilla nel cielo, non c’è vitamina P che tenga, hai sempre un po’ d’ombra dentro e senti freddo.
E la rennina aveva in effetti un pochino freddo.
Non era il gelo che ha provato qualche anno addietro, quando proprio vedeva il cielo sempre nero e burrascoso e tutto andava storto, ma spesso in questi mesi ha sentito il desiderio di fermare tutto, appallottolarsi al riparo del suo cespuglietto e aspettare che il tepore l’avvolgesse, osservando il mondo là fuori con occhi spalancati e sentendosi al sicuro e protetta nel suo rifugio tra le foglie.
Embeh? Chi non vorrebbe farlo ogni tanto?
Magari in un posto un po’ più accogliente, stile baitina con camino 2 metri x 2 metri e tappetone di pelo di yeti ipertricotico? Oppure in un bungalow sulla spiaggia di Maya Bay alle Phi Phi Island, con un Di Caprio bello abbronzato come compagnia?
Ognuno avrà sicuramente il proprio posto preferito…qualcuno che conosco si accontenterebbe di piazzare una tenda sulla riva del Po e pescare ininterrottamente per giorni, inframmezzando l’attività con qualche bella grigliata nature.
Il punto però è che si può essere ovunque, al caldo davanti al fuoco o sotto il sole della Thailandia, ma se hai freddo hai freddo! E pensi solo a quello…
La verità è che ogni cespuglietto, casa, nido, buco o cuccia dovrebbe essere il posto più accogliente e “caldo” per chi ci vive; e ogni fidanzato, compagno o marito, agli occhi di chi lo ama, dovrebbe essere un po’ un Leonardo.
E la rennina ci crede davvero…il cespuglietto è la sua tana e barbaGianni è il suo amore (in fondo, ha un naso, due occhi, braccia e gambe, proprio come Leo. Che cambia?)
E questo dovrebbe dare tutto il calore che serve.
La rennina però ha scoperto che c’è un qualcosa che le impedisce di comprare un tappeto FLOKATI all’Ikea e di piazzarlo sul pavimento davanti alla tv, fregandosene di non avere un camino perché il mobile tv va bene uguale; o di guardare il barbaGianni come se lui fosse Jack Dawson e lei Rose (immaginando ovviamente che il Titanic non faccia la fine che ha fatto…)
E quel qualcosa lei è riuscita a riconoscerlo per quel che è in realtà: un fetente, infame…nano boicottatore.
Il nano boicottatore è infido, perché se non ci fai caso non lo noti. Non è plateale nei suoi gesti, lui bisbiglia…critica, rimprovera, sminuisce e petula…
È lui alla fine che fa sentire freddo alla rennina, è lui che la distrae dal tappeto e dal barbaGianni/Jack!
Il nano è serioso e severo, insiste che questo blog sia assolutamente una perdita di tempo, che ci siano ben altri problemi seri che si devono risolvere, cose che bisogna gestire, decisioni da prendere, sbagli che non si devono più fare.
Ma la rennina ha tutte le intenzioni di eliminarlo, o alla peggio di metterlo alle strette e costringerlo a zittirsi.
Anzitutto tornando in questa oasi felice, dove la rennina può raccontarsi in maniera leggera e prendersi meno sul serio, perché questo a lei faceva bene; quindi eliminando dal proprio vocabolario la parola “devo” e sostituendola con un più dolce “posso”, che effettivamente dà la sensazione di togliere un fardello e rendere tutto più gestibile e meno complicato, oltre a dare uno smacco al nano boicottatore (Buahah!!).
Quindi, caro nano, per la rennina ci sono problemi seri che si “possono” risolvere, cose che si “possono” gestire e decisioni che si “possono” prendere, ma soprattutto ci sono sbagli che “può” non fare più.
E, anche se il FLOKATI non posso comprarlo perchè qualcuno (con la panza e il codino) lo mieterebbe a mo’ di prato nel giro di 2 giorni, barbaGianni per me può essere anche biondo e con gli occhi azzurri, rosso con gli occhi neri o giallo con gli occhi verdi.
Tiè, beccati questa.