Una rennina metropolitana…


Benny Hill show parte seconda

La Rennina qualche settimana fa è stata in quel di Londra a trovare fratello speciale.

Fratello speciale vive lassù da più di 6 mesi, in una casa speciale (a Camden), con un lavoro speciale (alla madhouse) e amici speciali (più o meno normali…) e a maggio ha ospitato barbaGianni, La Rennina, e la di lei collega Piccirì per 3 giorni, durante i quali ha mostrato loro le bellezze della città, ha sottoposto i suoi ospiti a marce forzate (“ma sì, è inutile prendere l’autobus, tanto è qui dietro!” = 25 minuti di camminata) e li ha costretti a una cena sociale con la sua Padrona di Casa, a base di pepe nero in grani, cannella e chiodi di garofano, conditi con qualche chicco di riso e pezzetto di pollo al curry qua e là, il tutto innaffiato da una sorta di minestra mistica di cui nessuno più ricorda il nome (perchè aveva un nome…) e un vino Chianti (da noi preso poco prima in un TESCO) andato in aceto…

L’esperienza a Londra è stata a tratti entusiasmante, tanto che la Rennina ha deciso di tornarci da sola, la prima settimana di agosto.

Allora barbaGianni dovrà lavorare e la collega Piccirì opterà per destinazioni più calde, così la Rennina prenderà bagaglio, zainetto e macchina fotografica, s’imbarcherà su un volo di linea low cost e tornerà tutta sola in quel posto assolutamente fuori dal comune, dove di giorno le ragazzine girano a piedi nudi tra le bancarelle al mercato e la sera (con 10 gradi) camminano sui marciapiedi in mutande e canottiera (ma rigorosamente scarpa tacco 15) con la boccia di vino in una mano e la pochette nell’altra; dove per le strade sfrecciano Hummer chilometrici dai colori improbabili con donnine urlanti e mezze nude che (brandendo la solita boccia di vino) urlano dai finestrini la loro joie de vivre; dove “il diverso” non esiste, perchè il tizio in giacca e cravatta siede in metropolitana a fianco del punk con la cresta di 3 colori e non ci bada nemmeno, mentre qui probabilmente assisteremmo a scene di isterismo e le strade sarebbero piene di nonnine colte da malori…

Così la Rennina partirà ad agosto, contenta di andare a stare ancora un po’ con fratello speciale e di tornare a immergersi in questo melting pot così emozionante.

Fratello speciale dovrà lavorare perlopiù, quindi non potrà fare di nuovo da cicerone e interprete per la di lui sorella in visita. Ma la Rennina si vede già in tenuta da turista, cartina alla mano e vocabolarietto tascabile, a girare per la città, visitare musei e mostre, mangiare jacket potatoes e fish and chips seduta dove capita, fotografando tutto quello che vede (ma soprattutto gli squirrel…) e piazzando qua e là qualche figuraccia con il suo inglese scalcagnato.

Ma che importanza ha?? Londra è la città dove tutto è permesso, dove l’ultima volta ha preteso di pagare 2 sterline con una moneta da 2 penny e il tizio s’è fatto una grassa risata invece di scandalizzarsi e dove al bar ha trovato la signorina cameriera che sapeva l’inglese meno di lei!! Quindi:

La Rennina: “non c’è problema fratello speciale, quando te lavori, io me ne andrò in giro da sola”.

Fratello speciale: “eh no, quando io lavoro, ci sarà sicuramente la Padrona di Casa che ti porterà in giro a visitare la città!

Ops. Questo cambia tutto.

La Padrona di Casa di fratello speciale è un personaggio curioso. È una donna sulla cinquantina, vive sola con un gatto, Ernestino, in una casa di 3 piani coperta in ogni dove da moquette, con ogni genere di cianfrusaglia e un bellissimo giardinetto sul retro. Padrona di casa è a momenti ospitale, parla il “proper english” infarcito da “bla bla bla” e versi mistici (che dovrebbero equivalere all’italiano “eccetera” e “così via”), ti corregge quando spari qualche strafalcione in inglese, chiacchiera amabilmente di tutto, ama il grana padano e i funghi secchi; mangia la carbonara sulla pizza e tiene le bottiglie di vino allegramente sparse sul pavimento della sala e ha così tanto disordine in cucina che per poter poggiare un piatto da qualche parte deve aprire il forno e usare lo sportello come ripiano.

La Padrona di Casa ha aiutato molto fratello speciale in questa sua esperienza inglese, gli ha dato una stanza nella sua bella casa, l’ha aiutato a imparare a esprimersi nel modo giusto, gli ha dato consigli e sostegno anche nei momenti più neri, Padrona di Casa è un po’ una sorta di mamma, pronta ad aiutare fratello speciale quando è in difficoltà, perchè è una donna decisa, equilibrata e positiva, nonostante tutto.

E la Padrona di Casa trascorrerà con la Rennina gran parte di quella settimana di agosto, la correggerà quando sparerà i suoi strafalcioni in inglese, la porterà a visitare la città, a bere il the con tutti i suoi amici, per qualche giorno la farà sentire parte di un mondo diverso.

La Rennina un po’ è agitata…se non sarà all’altezza? Se tirerà lo strafalcione massimo, che farà rabbrividire e scappare urlando pure la Padrona di Casa? Se farà brutta figura dimostrandosi poco socievole con gli amici al momento del the? Se non saprà reagire nel modo giusto nelle varie situazioni?????

Niente panico, sono inglesi…



L’occasione rende il coniglietto ghepardo…
16 giugno 2009, 12:34
Filed under: Coniglio Fred | Tag: , , ,

L’amico Fobia è stato in Finlandia e, volando a casa, ha fatto una sosta in quel di Amsterdam, dove ha comprato due bei mazzi di tulipani per la Rennina.

Erano bellissimi, giallo canarino, gambo lungo e fogliolone verdi e hanno dato un bel tocco di colore al cespuglietto in queste afose giornate metropolitane.

L’altro ieri, dopo la canonica dormita ristoratrice, la Rennina si è attivata per le solite operazioni domenicali (pulizie, riordino, battaglia con il ferro da stiro ecc…) cui questa volta si aggiungeva la voce “manutenzione fiori dell’amico Fobia”.

La Rennina, benchè viva in un cespuglietto, non ha esattamente il pollice verde, (forse perchè le rennine notoriamente non hanno pollici, ma zoccolini, o perchè questa rennina ha un piccolo problema nel ricordarsi di bagnare le piante…) per cui questa volta si stava verificando un evento davvero eccezionale.  

I fiori erano sul tavolino sotto cui ama riposare Fred nelle giornate calde, e infatti il narcolettico peloso era già lì  piazzato, bello spalmato a ronfarsela pesantemente.

Nel prendere il vaso per portarlo in cucina, un petalo si stacca dal mazzo… poi un altro…un altro ancora…

Una pioggia di petali coglie alla sprovvista la Rennina, che osserva il mazzo allibita, quindi abbassa lo sguardo e vede lui: lo squalo bianco con le orecchie nere, la faina maculata con la panza e il codino, il falco pellegrino con i dentoni e il riporto che, con una mossa degna di un ghepardo che attacca la povera gazzella, ha acchiappato al volo un petalo e ha iniziato a masticarlo velocemente, aspirandolo

Tutto questo nel giro di qualche secondo, necessario alla Rennina per realizzare che dei bei fiori dell’amico Fobia non era rimasto quasi niente e che il cilindrico coniglietto, che stava dormendo della grossa qualche attimo prima, ora stava sbranando petali senza pietà.

Ancora qualche attimo e inizia a sorgere il dubbio…ma il tulipano è tossico??? Imprecando mentalmente (e non…) la Rennina tenta l’estremo gesto di strappare dalla bocca del mostro quelle foglioline gialle…

Nulla da fare, i tempi di reazione sono stati troppo lenti, l’aspiratutto animato si è spento, mancano all’appello 2 petali e altri sono sparsi qua e là… alla Rennina non resta che raccogliere i cadaveri, per togliere al suddetto ogni altra possibilità di farsi del male…

Nel mentre arriva barbaGianni, che era in cucina a spignattare. Mi guarda, mi ascolta mentre urlo al coniglio “Sei davvero senza cervello! Ma si fanno queste cose?!?” e sorride, pensando all’ennesima innocente marachella del suo piccolo…

Una volta realizzato che il suo amico ha appena mangiato ben 2 petali di tulipano e che per quanto ne sappiamo questi fiori potrebbero avere una tossicità neurologica tale da paralizzare un elefante, corre al pc.

Una breve ricerca in rete ci dice che sono piante a tossicità bassa, ma il dubbio rimane, “meglio stare a vedere come evolve la situazione, non si sa mai“…

Il nostro aspiratutto animato (che con questo gesto da fuoriclasse si è guadagnato l’appellativo di ”Hoover peloso”) ha trascorso il resto della giornata spaparanzato qua e là, sulle piastrelle del pavimento e sul divano, con qualche puntatina allo sgabuzzino, dove ha malmenato un po’ lo sgabello nel tentativo di spostarlo per arrivare dietro alla porta e scavare…

I petali di tulipano sono stati eliminati (petolinizzati) senza conseguenze (per fortuna) e Fred è tornato a riposare sereno sotto il tavolino.

L’anno prossimo niente fiori, amico Fobia…




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