Questo pomeriggio due gentili signori in tuta da lavoro si sono presentati nel cespuglietto per ritirare il frigo, portarlo in assistenza e sostituire il compressore rotto.
Mentre uno compila le dovute scartoffie, l’altro inizia a manovrare per portare fuori l’ingombrante aggeggio e si mette a osservare il compressore.
“Giovanni scusa un attimo, ma questo era già così ?”
Il collega si avvicina e, seguendo il suo sguardo…
“no, in effetti no…c’era solo il compressore che non andava.”
Resto ferma, un brivido mi corre lungo la schiena mentre un ricordo mi colpisce…l’altra sera barbaGianni sgridava Fred, che si era infilato dietro al frigo a trafficare e…
“Signora, scusi, ma lei ha per caso un coniglio?”
Sfoggio il mio miglior sorriso e mi avvicino anch’io a guardare…
Un grosso filo elettrico bianco, che sembra collegare il compressore al resto del frigo, è completamente scorticato e lascia intravedere alcuni fili più piccoli, di diversi colori, che corrono all’interno, tagliati di netto.
Alzo lo sguardo sui gentili signori in tuta da lavoro, e indico alle loro spalle.
Fred, seduto nella sua gabbietta, finge indifferenza e mastica con impegno una manciata di fieno (che gli sporge per metà dalla bocca), guardando in direzione dell’armadio.
Che glielo dico a fare?
Finalmente ho alzato la testolina, inizio a guardarmi intorno…cosa vedo…Un sole che gioca a nascondino, dei bei fiori freschi in un vaso, un cunicio (ovviamente) addormentato nel suo posto magico e…il frigo rotto.
DANNATO FRIGORIFERO!!!!!!!!!
Non mi rendevo conto di quanto significasse questo elettrodomestico nella mia vita di tutti i giorni. Finchè non ci ha abbandonati. Una sera rientrando ho trovato barbaGianni seduto a terra, con fare sconsolato, che cercava inutilmente di rianimare il motore del dannato. Attimi di silenzio, tensione, poi la domanda…
“…ma la roba si è scongelata?”
Porcini e finferli, amorevolmente raccolti nel corso di interminabili giornate spese ad arrampicarsi su per la montagna in mezzo a rovi, vespe, api, mosconi, insetti di ogni foggia che si beffavano di me che, pur essendo una rennina, imprecavo a mi aggrappavo a qualsiasi cosa trovassi, nel timore di cadere sul famigerato nido di vespe di terra, che mi avrebbero massacrata senza pietà…L’arrostino buono, la pappa che tanto amorevolmente conservavo per le “occasioni speciali”…Il pesce!!!! Quei bei pesciolotti che barbaGianni era riuscito faticosamente a pescare nel corso della sua annuale gita corsa…
“no, ma manca poco.”
Ho preso il telefono e ho lanciato l’SOS. Ora sto aspettando che vengano finalmente a ritirare l’infernale aggeggio, il gentile signore con l’apposito portafrigorifero(dannato)rotto ha ancora 40 minuti di tempo per arrivare. Se non si presenta, inizierà la rappresaglia, non solo mia, o di barbaGianni….ma soprattutto di Fred, che a forza di mangiare finocchio e sedano sta diventando insofferente…povero piccolo cicciapelo.